Mercoledì 24 agosto 2005 - "il mattino" - Padova
Fare la maglia, moda
che ritorna
E' boom: la vecchia bottega si trasferisce e raddoppia
di Felice Paduano
Anche a Padova torna la moda di farsi maglie e maglioni ai ferri o all'uncinetto. Va alla grande l'antica abitudine di personalizzare il bavaglino del piccolo che va all'asilo o i tovagliolini da tavola con il ricamo ottenuto con il punto croce.
La testimonianza più concreta del perseverare di tale abitudine è l'apertura del negozio Nuove Lane, gestito da Manuela, Marco e Stefano Bigliardi, prevista per la settimana prossima in piazza dei Signori, a fianco della Gran Guardia. In realtà si tratta soltanto di un trasferimento da piazza della Frutta alla storica piazza limitrofa. Rimane la continuità temporale della bottega, inaugurata negli anni Cinquanta, che nei nuovi locali andrà ad ingrandirsi per accrescere la propria offerta.
Un segno tangibile del successo che stanno riscuotendo i lavori con i ferri. Le due commesse di Lane Nuove, Cristina Bottaro e Nicoletta Munari (in bottega da ben 27 anni) spiegano che acquistano i filati di lana merino (in alcuni casi anche di cachemire ed alpaca) non solo donne anziane, ma anche tante ragazze giovani e addirittura giovanissime. Le più assidue clienti restano le mamme sposate da poco.
E' il ritorno di un'epoca antica, di una moda un tempo diffusa nelle case degli italiani, quando le donne stavano fino a sera sferruzzare aspettando il marito e si confezionavano gli abiti da sole. Oggi è diventato un hobby che fa grande tendenza tra le nuove generazioni.
Ecco i prezzi. In genere mezzo etto di filato, prodotto per lo più dalla Dmc di Milano o dalla Filatura di Crosa di Biella, costa da 2,90 a 3,90 euro. Tra un film e l'altro alla televisione, oppure mentre si attende in casa che smetta di piovere, le donne (ma anche alcuni uomini) confezionano con le proprie mani golfini e pullover per il marito o il fidanzato, costumi da bagno per lo più all'uncinetto, top, scarpette per la notte e tanti altri oggetti utili per la casa o per la persona.
"Alcuni anni fa, preso dalla sfiducia, stavo quasi per chiudere l'attività - ricorda Marco Bigliardi - I clienti diminuivano giorno dopo giorno. Negli ultimi tempi, invece, la clientela è improvvisamente cresciuta. Sono molto soddisfatto, è un segno che i tempi sono cambiati e un ruolo importante nel rilancio di tale antica abitudine, tramandata dalle nostre nonne, l'ha avuto il film americano interpretato da Julie Roberts, in cui la bellissima attrice lavorava spesso a maglia con i ferri grossi. La nuova moda ha preso radici anche in Italia specialmente da quando alcune riviste femminili hanno riportato la notizia che a New York tre nuovi bar hanno aperto i battenti, riservando un angolo a chi vuole mettersi a sferruzzare o lavorare all'uncinetto. Come dire un caffè o un whisky ed un'ora dedicata al lavoro a della maglia con i ferri".
In città la vecchia-nuova moda coinvolge anche alcuni amministratori pubblici. "Anch'io da sempre confeziono maglie, golfini e scarpette per la notte con i ferri - rivela l'assessore alla Casa, Daniela Ruffini - Mi rilassa tantissimo e poi sono figlia d'arte visto che mamma, a Pescara, faceva la sarta".